Come è fatto un computer
Un computer tradizionale ha l’aspetto di una “scatola” di metallo collegata ad un monitor e ad una tastiera. Cominciamo a chiamare col proprio nome le “parti” di un computer: invece di “parti” useremo il termine componenti.
La scatola di metallo che vediamo e che chiamiamo genericamente con il nome ”computer” in realtà  è solo il suo “guscio”, chiamato correttamente case (è una parola inglese che si pronuncia keis) o tower (altra parola inglese che si pronuncia tauer). In italiano si considerano entrambi maschili e si dirà quindi il case o il tower.
All’interno del case si trovano i componenti veri e propri del computer che lo fanno funzionare. In ogni computer troverete sempre la scheda madre (o motherboard), la scheda video, la scheda audio, il processore. Quest’ultimo è chiamato anche CPU, e per evitare figuracce sappiate che si pronuncia si-pi-u, essendo un’abbreviazione inglese, e che in italiano si considera al femminile (la CPU). Inoltre c’è sempre un disco rigido (o disco fisso o hard-disk), la memoria RAM, delle porte per poter collegare dei dispositivi esterni, che si chiamano genericamente periferiche, e un masterizzatore di CD e/o DVD.
Mi piace pensare alle varie componenti di un computer come parti del nostro corpo umano: ad esempio, paragonerei la CPU al nostro cervello (è infatti il componente che elabora tutte le informazioni) e la scheda madre al cuore (in generale regola il funzionamento di tutto il computer).
Dalla parte posteriore del case escono alcuni cavi che collegano il computer alle varie periferiche (se disponibili) quali stampanti, scanner, microfoni, casse acustiche (o speakers), webcam e così via. Dunque le periferiche sono tutti quegli “accessori” che vengono utilizzati e comandati dal computer.
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